Curare il legno massello: olio, cera e gli effetti del riscaldamento
I mobili in legno massello portano calore e naturalezza in ogni ambiente. Tuttavia, dopo alcuni mesi spesso compaiono zone opache, piccole crepe o superfici ruvide. Molti si chiedono se sia meglio oliare o incerare e perché il legno in inverno improvvisamente lavori. La cura corretta mantiene la superficie morbida e protegge dall'invecchiamento precoce. Questo articolo spiega quali prodotti sono utili e quando, e come mantenere bello a lungo il vostro legno massello.
Olio o cera: qual è la differenza?
L'olio penetra in profondità nelle fibre del legno e nutre il materiale dall'interno. Esalta la venatura naturale, ma rimane a poro aperto e lascia respirare il legno. La cera invece forma un sottile strato protettivo sulla superficie, che respinge l'umidità e crea una leggera lucentezza. Entrambe le varianti sono adatte per mobili non trattati o già oliati. Le superfici laccate non tollerano né olio né cera, qui basta un panno umido. Per superfici molto sollecitate come i Tavoli da Pranzo si consiglia una combinazione: prima oliare, dopo l'asciugatura incerare leggermente.
Quanto spesso bisogna ritrattare?
La frequenza dipende dall'uso. Un tavolo da pranzo apparecchiato quotidianamente necessita di un rinfresco ogni sei o dodici mesi. Cassapanche o credenze, che hanno meno contatto, spesso resistono due anni senza ritrattamento. Un semplice test mostra la necessità: spruzzate alcune gocce d'acqua sulla superficie. Se l'acqua perla, la protezione è intatta. Se penetra subito e scurisce il legno, è necessario un nuovo strato.
Aria del riscaldamento e formazione di crepe: perché il legno lavora
Il legno massello reagisce alle variazioni dell'umidità dell'aria. In inverno l'umidità relativa negli ambienti riscaldati scende spesso sotto il 40 percento, in estate sale al 60 percento o più. Il legno rilascia umidità o la assorbe, si espande o si contrae. Piccole crepe, chiamate crepe da ritiro, sono normali nel legno massello e non costituiscono un difetto. Si possono minimizzare mantenendo un'umidità ambientale costante tra il 45 e il 55 percento. Umidificatori o aerazione regolare aiutano a evitare variazioni estreme.
Oliare correttamente: passo dopo passo
Pulite prima la superficie con un panno leggermente umido e lasciatela asciugare completamente. Applicate l'olio per legno in modo sottile con un panno di cotone senza pelucchi o un pennello, sempre nella direzione della venatura. Dopo 15 o 30 minuti eliminate l'olio in eccesso, altrimenti si formano zone appiccicose. Un secondo strato dopo 24 ore rinforza la protezione. La superficie è completamente utilizzabile dopo circa 48 ore. Utilizzate solo oli a base di olio di lino, olio di tung o olio cera duro, non oli alimentari.
Incerare per una lucentezza setosa
La cera dura viene applicata con parsimonia con un panno morbido e dopo un breve tempo di posa viene lucidata con movimenti circolari. Lo strato non deve essere troppo spesso, altrimenti la superficie appare opaca. La cera è particolarmente adatta per mobili con poco contatto con l'umidità, come armadi o scaffali. Su piani di tavoli molto utilizzati la sola cera spesso non dura a lungo, qui la combinazione con l'olio è più stabile. Assicuratevi che la cera sia priva di solventi e approvata per interni.
Macchie e graffi: primo soccorso
Gli aloni d'acqua spesso si possono eliminare lucidando con una miscela di olio d'oliva e sale. Strofinate delicatamente la pasta e asportatela dopo pochi minuti. I graffi leggeri scompaiono se inumidite il punto e lasciate gonfiare il legno. I danni più profondi vanno carteggiati delicatamente con carta vetrata fine (grana 220) nella direzione delle fibre e poi il punto va oliato. In caso di macchie scure a volte aiuta una carteggiatura dell'intera superficie, dopodiché la superficie deve essere sigillata nuovamente.
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